IL MISTERO DELLE MAIOLICHE

Il quadro realizzato nel 1942 come omaggio al Duce ma forse mai uscito da Fano, è un ricco e colorato affresco di Metaurilia e ci mostra tante piccole scene che ci fanno immaginare com’era la vita della Borgata. Pochissimi erano a conoscenza di queste ceramiche prima d’ora, e non si sa come e quando sono entrate nel deposito del Museo e perché non sono mai state esposte. Forse perché i decori, greche di fasci littori, evocavano drammi troppo recenti? Oggi queste ceramiche potrebbero trovare la luce che gli ortolani di Metaurilia meritano, alla nuova edizione della Mostra “Metaurilia Orto di Mare”, che si inaugura venerdì 15 marzo a Fano.  E’ in corso la richiesta di prestito.

Il racconto del ritrovamento da parte dei volontari del Progetto “Metaurilia Orto di Mare”.

Sapevamo della sua esistenza. Un articolo di giornale del 1942 ne annunciava l’imminente partenza per Roma mostrandone la fotografia, ovviamente in bianco e nero. “Un omaggio al Duce da parte dei Metaurili, segno della loro gratitudine” – diceva l’articolo.

Avevamo anche trovato in Archivio di Stato  la lettera del Podestà Alberto Tonucci che il 22 agosto del 1942 scrive al Prefetto pregandolo di contattare la segreteria del Duce.  Occorre fissare l’appuntamento per la consegna: un quadro di ceramiche colorate, realizzato da Guido Andreani, (ceramista pesarese, famoso per i delicati profili di donna), su bozzetto del prof. Vittorio Menegoni, direttore della Scuola d’Arte Industriale di Fano. Il quadro sarebbe stato pronto il 10 di ottobre.

Per dare maggior risonanza all’incontro, furono scelti sei Metaurili che proprio in ottobre ricevono l’invito per un viaggio a Roma. Sono:  Alessandro Talamelli dell’orto 40, che quell’anno era stato il massimo produttore di cavoli e pomodori, Adamo Iacucci dell’orto 26 quale miglior ortolano, Mario Paolini dell’orto 114 perché il fratello è deceduto in guerra, Ettore Gramolini dell’orto 80 perché padre di molti figli e altri due..

10 Ottobre 1942.  I Metaurili vengono allertati dell’imminente viaggio.

22 Agosto 1942.  La lettera del Podestà al Prefetto.

Quando, dopo averlo cercato a lungo e inutilmente  tra gli archivi e i musei romani, ci fu rivelata la sua collocazione, non potevamo crederci!

Era molto più vicino di quanto potessimo pensare!!!

Lo abbiamo potuto ammirare per la prima ed unica volta ben custodito nei depositi del Museo Archeologico e Pinacoteca del Palazzo Malatestiano! Abbiamo visionato ogni dettaglio, riconosciuto ogni particolare: gli orti, il pozzo, le casette, la chiesa, il ponte Metauro, il lavoro nei campi, gli inconfondibili pini marittimi, testimoni di un’epoca e poi negli anni bruciati dal vento e dai Metaurili infreddoliti del dopoguerra.

Il colore dell’opera ridesta la memoria, dona vivacità e verità al ricordo!

Ed ora ne riparleremo, in un ruolo di primo piano, alla Mostra “Metaurilia Orto di Mare

2019-03-01T11:49:47+00:00