Alla ricerca dei metaurili d’oltreoceano
Calamita Canada
Noi del progetto “Metaurilia Orto di Mare” da anni coltivavamo un sogno: organizzare un viaggio in Canada alla ricerca dei metaurili emigrati a Sudbury in Ontario
Nascita di un sogno
Questo desiderio è nato durante le interviste agli abitanti di Metaurilia, quando abbiamo scoperto che decine di famiglie metaurilie erano emigrate in Canada, alcune per un breve periodo, altre per sempre, e che ancora oggi molti conservano legami con quella terra lontana.
Dovevamo assolutamente andare a conoscerle, ascoltare le loro storie e poi scriverne!
Nei due volumi “Metaurilia: una borgata del cavolo”, pubblicati nel 2022 e nel 2024, le abbiamo identificate con la bandiera canadese (rossa e bianca, con una foglia d’acero in primo piano) e così le abbiamo potute contare: le famiglie con storie di emigrazione in Canada, quasi tutte a Sudbury, anzi, in una frazioncina mineraria di Sudbury chiamata Copper Cliff sono almeno 23 su 115.
La mappa di Metaurilia: le bandiere indicano i luoghi di emigrazione di alcuni o tutti i componenti della famiglia
Primi contatti con Sudbury
Nel corso degli anni, le storie dei metaurili pubblicate anche sul nostro sito www.ecomuseometaurilia.it, hanno attratto i metaurili emigrati alla ricerca delle proprie radici.
E’ così che siamo entrati in contatto con Marzio Apolloni, che smanettando su internet per ritrovare qualche traccia del passato della sua famiglia capita sul nostro sito e trova il nome di suo nonno, Costanzo Apolloni, colono concessionario dell’orto 65.
È così che Marzio, dirigente delle biblioteche di Sudbury oggi in pensione, ci ha raccontato la storia di emigrazione della sua famiglia. Segue con affetto le nostre pagine, ha ordinato numerose copie dei nostri volumi dedicati a Metaurilia, ha promosso il nostro docufilm. Dopo di lui ci ha cercato Alessandro Francolini, un ragazzo di Sudbury studente di Storia all’Università, alla ricerca delle sue radici metaurilie.
Questi contatti fortuiti, ci hanno immensamente emozionato, ed i primi fili, da un capo all’altro dell’oceano, hanno cominciato ad intrecciarsi.
Pia, Maura e Sonia a Copper Cliff con una guida d’eccezione: Marzio Apolloni dell’orto 65
Una comitiva imprevedibile
Il sogno è diventato realtà a fine 2024 quando per scherzo abbiamo fatto la proposta ad Emanuela Eusepi dell’orto 95, che ha vissuto a Sudbury la sua gioventù, ma che poi l’amore ha riportato a Metaurilia. Il suo SI ha scatenato Sonia Campanelli, vicepresidente del Circolo Albatros 87 e titolare dell’agenzia viaggi Enterprise, che ha organizzato egregiamente il nostro viaggio.
Nella nostra prima ipotesi dovevamo partire in quattro: Pia Miccoli, urbanista e responsabile dell’Ecomuseo di Metaurilia, Maura Garofoli ufficio stampa dell’Ecomuseo, Sonia ed Emanuela.
Ma più si avvicinava la data del volo, più si diffondeva il nostro progetto, più fanesi chiedevano di potersi aggregare: Margaret Ghiandoni, nata e cresciuta a Sudbury, anche lei per amore ritornata alle radici fanesi che voleva rivedere suo fratello rimasto laggiù; Margaret Perelli, metaurilia dell’orto 51,anche lei nata a Sudbury, ma ritornata a Fano coi genitori a 14 anni, col desiderio coltivato per 50 anni di rivedere le sue amiche d’infanzia; Catia Vagnini, che ha vissuto l’infanzia leggendo a sua madre le lettere di una sorella emigrata, Silverio Annibalini e Luana Riminucci che volevano rivedere le decine di parenti lontani. E poi si sono uniti il marito di Emanuela, Pietro Scrilatti, Sauro Biagioni, presidente del Circolo con la moglie Lucia, ed i cognati Gigi e Carmen.
Abbiamo così scoperto che se a Fano si parla di Sudbury, mediamente un fanese su due sa dov’è: c’è nato, o ci ha vissuto, o ha lì dei parenti, insomma in tanti tengono stretto un filo teso che unisce la nostra città all’Ontario.
Su suggerimento di Emanuela, si è scelto quindi di raggiungere il Canada la seconda metà di maggio, in occasione della festa annuale organizzata dall’Associazione dei Marchigiani di Sudbury, nella speranza di incontrare quanti più fanesi possibile.
Il viaggio
Nebo Orazietti (a sinistra) fanese di origine, accoglie l’intera comitiva al Columbus Club di Toronto
Partenza il 14 maggio 2025, con una sosta a Toronto di tre giorni, per poi visitare le spettacolari cascate del Niagara. Dopo questa prima tappa, 9 giorni a Sudbury, per immergerci nelle storie di chi ha lasciato l’Italia in cerca di fortuna. Ritorno in Italia il 27 maggio.
Molte delle interviste erano già state programmate dall’Italia, ma altre sono nate spontaneamente durante il viaggio, quando si è sparsa la voce che tre ricercatrici italiane dell’Ecomuseo Metaurilia Orto di Mare – Pia Miccoli, Sonia Campanelli e Maura Garofoli – stavano conducendo una ricerca sui fanesi emigrati in Canada.
Le domande erano semplici ma profonde: chi è partito per primo, quando, come e perché? Perché hanno scelto Copper Cliff, il quartiere di Sudbury che fu in gran parte abitato da famiglie provenienti da Fano e dintorni, venute in Canada fin dai primi del ‘900 per lavorare nelle ferrovie o nelle miniere? Cosa voleva dire essere italiani in territorio canadese allora e cosa vuol dire oggi? Un viaggio tra storie di emigrazione, radici profonde e commoventi testimonianze, che ci ha aperto nuovi orizzonti e ci permetterà di condividere un patrimonio di memorie attraverso continenti e generazioni.



