Dal Medioevo meta di pellegrinaggio e devozione

Il santuario della Madonna del Ponte Metauro

E’ una piccola e secolare chiesa ai piedi del Ponte sul Metauro. Custodisce la “Madonna del Latte”, una rappresentazione umile di Maria, cui tutta Fano è devota. Il martedì di Pasqua il Santuario si veste a festa e la pineta alle sue spalle era ed è il centro di una festa paesana che connota da secoli il calendario fanese più verace. E’ punto di riferimento di Metaurilia e di tutta Fano Sud.

Il Santuario prima e dopo del terremoto del 30 ottobre 1930. Sulla destra sotto gli archi l’antica osteria.

Origini e leggende

Uscendo da Fano in direzione sud, ai piedi del Ponte sul Metauro, a sinistra si trovava l’osteria, per rifocillarsi, cambiare i cavalli, riposarsi e raccogliere insomma le forze materiali per proseguire il viaggio, a destra invece si trovava una piccola chiesa con torre campanaria, dove raccogliere con fede le forze spirituali. Tra la chiesa ed il Ponte vi si trovava, e si trova tutt’ora un’ampia pineta che regalava ombra e relax, ma soprattutto forniva legname per la manutenzione del Ponte, che prima del 1925 era in legno, ed era posizionato qualche metro più a monte di quello in muratura. Un maestro d’ascia che viveva presso il santuario aveva l’incarico della sua manutenzione.
La chiesa ha origini molto antiche ed al luogo è legata una antica leggenda: l’uccisione nel 1215 di un gigantesco serpente, o dragone, da parte addirittura di San Francesco d’Assisi.
Nel XIV secolo vi sorgeva un piccolo convento con ospedale. Il Beato Francesco da Montegranaro (detto Beato Cecco da Pesaro) vi pose l’immagine a fresco della Madonna dell’Umiltà o del Latte, oggetto di grande venerazione, come testimoniano i numerosi ex voto esposti.

Il campanile del Santuario puntellato a causa del terremoto del 1930

Mèta di pellegrinaggi

La Madonna del Latte (dal sito “La Valle del Metauro”).

Il santuario è da secoli meta di pellegrini anche illustri: nel 1399  il signore di Rimini Carlo Malatesta con la moglie Elisabetta e corte al seguito giunsero in questo luogo di devozione per ringraziare la Madonna della fine di una terribile pestilenza. Nel 1564 venne in visita San Carlo Borromeo e nel 1857  Pio IX. Giovanni Paolo II durante la sua visita a Fano nell’agosto 1984 proclamò  la Madonna del Ponte “Patrona dei Marinai”.

Santuario, Ponte ed acquitrini alla foce del Metauro (De Cuppis 1866, dal sito la Valle del Metauro)

Curiosità

L’attuale torre merlata è frutto della ricostruzione del campanile, crollato a seguito del terremoto del 30 ottobre 1930. Prima ancora era una torre di avvistamento, costruita nel 1486 per contrastare le incursioni dei Turchi, che faceva parte di una rete di torri, tra cui quella dove ora sorge la cappellina di Sant’Egidio.

La festa del Santuario, ancora oggi molto seguita, si svolge il martedì di Pasqua nella adiacente pineta.

E’ la cosiddetta “mezza festa” della Madonna del Ponte: Santa Messa e pic-nic, giochi e preghiere, a sigillare i legami di una comunità stretta tra le acque e le colline.

Il santuario è oggi sede della parrocchia di cui fa parte una buona parte di Fano Sud, tra cui Metaurilia. Nei ricordi dei Metaurili questo luogo torna continuamente: chi ci è andato a scuola, chi ci ha fatto il catechismo, chi ci si è sposato, e tutti per la tanto attesa Festa della Madonna del Ponte.

La Somarata, festa dimenticata, mentre percorre la Statale Adriatica all’altezza del Santuario, poco dopo il terremoto che danneggiò la torre campanaria.