Musica, passeggiate, giochi ed allegria di sapori al tiepido sole primaverile

A TUTTA FESTA: TERZA EDIZIONE SEMPRE PIU SPUMEGGIANTE

La Terza Festa del cavolo, gite fuoriporta tra cultura e coltura, è stata un successo! Lo dicono i numerosi partecipanti che hanno affollato Metaurilia sabato 27 e domenica 28 aprile, anche grazie a un meteo quest’anno benevolo. Lo dicono gli organizzatori del Circolo Albatros87 che, con l’aiuto di oltre 40 volontari, hanno ideato, organizzato e gestito questa vivace maratona di eventi dedicati alla borgata e al cavolfiore tardivo di Fano, prodotto su cui si fonda la storia e la narrazione di Metaurilia.

IL CALENDARIO DEGLI EVENTI

Ad anticipare la festa due eventi.

Il 12   aprile la presentazione del secondo volume di ”Una borgata del cavolo”: la sala ipogea della Memo gremita, gente in piedi. Antonella Nonnis, curatrice dell’Ecomuseo della Valle dell’Aso e coordinatore ICOM Marche ha spiegato quanto sia importante lo storytelling di un territorio per fare rete, alimentare una comunità,  essere ecomuseo: un territorio unico e la sua gente. Pia Miccoli ha narrato aneddoti tratti dal libro e dalle storie familiari che si dilatano alla Grande Storia, mentre Tiziana  alla voce ed Andrea all’organetto hanno restituito il sapore dei canti popolari di una volta.

Il 19 aprile un interessantissimo seminario rivolto ai tecnici dell’architettura, dell’urbanistica e del territorio, agli storici, ma anche a chi non si accontenta di quel che già conosce,  ha affrontato con quattro professori delle due discipline, la storia (Villani e Labbate) e l’architettura (De Pieri e Salmoni), il tema dell’urbanistica rurale fascista, dalla cui ideologia utopistica e miope è nata Metaurilia. Le felici contaminazioni tra i diversi punti di vista hanno aperto un filone di ricerca abbastanza inesplorato, relativamente alle borgate rurali minori ed al loro destino.

La Festa, svoltasi nell’ultimo weekend di aprile,  ha avuto il suo centro in un piazzale Alceo Pucci irriconoscibile perché liberato dalle auto in sosta e trasformato in piazza, dove la gente di Metaurilia, i fanesi e i turisti hanno potuto scoprire la borgata rurale, conoscere la sua storia “del cavolo” dalla viva voce dei suoi abitanti, assaggiare la cucina orto-mare e vivere lo spazio pubblico come spazio per la socialità, il divertimento, il gioco, l’apprendimento.

Ad inaugurarla ufficialmente sabato mattina l’incontro con i tre candidati sindaco, Fanesi, Marchegiani e Serfilippi nell’ampia e gremita tensostruttura montata appositamente per essere “meteo-immuni”: un confronto aperto su programmi e politiche per le frazioni e i territori ai margini del Comune di Fano, quelli cioè di là dai fiumi e dall’autostrada. Le priorità emerse hanno portato a far luce su alcune chiare priorità, condivise si può dire da tutti i candidati: il potenziamento dei collegamenti carrabili e ciclabili tra le periferie ed il centro, la prevenzione del rischio idrogeologico, l’istituzione di centri di quartiere quali presidi sul territorio ed interlocutori privilegiati dell’amministrazione.

La festa è  proseguita con il “pranzo del Cavolo” realizzato dalle bravissime cuoche di Metaurilia che si sono esibite sul tema gastronomico orto-mare servendo centinaia di piatti di squisito cavolo fritto e di gustose seppie con piselli -ottimi-, oltre che fragranti piadine calde a base di broccoli e salsiccia. Un successone!

Alle 15 è iniziata la passeggiata naturalistica nelle campagne di Ponte Alto, sopra il greppo, dove i partecipanti hanno potuto scoprire un paesaggio inaspettato che, a pochi passi dalla caotica statale Adriatica, regala la bellezza di una campagna quasi intatta, il silenzio e la quiete di un paesaggio ormai raro e pregno di storie da raccontare.

A seguire una delle felici novità di quest’anno, la Merenda sull’aia presso l’agricampeggio Romani, con canti e danze ispirati alle feste di una volta quando a fine mietitura e fine vendemmia ci si riuniva nelle aie dei casolari di campagna per brindare e festeggiare il raccolto. Il coro Canta che ti passa ha allietato la festa con i canti di un tempo mentre danzatrici e danzatori si sono scatenati nei passi dal pirulìn alla furlana coinvolgendo il pubblico nella simpatica frenesia dei balli campestri.

Dopo la cena del cavolo, la giornata di sabato 27 si è conclusa con il tradizionale concerto nella chiesa di San Benedetto, dotata di un’acustica perfetta. Con il titolo “Vissi d’arte” da Puccini ai New Trolls, la formazione SoapOpera Dream che porta la lirica vicino alla gente, ha entusiasmato il pubblico con la splendida voce del soprano Elisabetta Maddalena Cordella accompagnata al pianoforte da Manuel Manieri e alla fisarmonica da Luca Casadei, in brani tratti dai grandi classici della lirica ma anche della musica pop.

Per tutta la giornata i visitatori hanno potuto visitare presso l’ex scuola di Metaurilia la mostra che racconta la storia e le storie della borgata attraverso mappe, documenti, fotografie e la voce di due narratori, Marco e Maura. Il bellissimo diorama frutto dell’arte del pluripremiato Lucio Cecchetti, che rappresenta una delle casette originali della borgata col suo orto, è stato ampliato quest’anno da un nuovo plastico raffigurante la parte di orto che lambisce la ferrovia e la spiaggia, dando modo di comprendere in modo facile e immersivo il contesto storico e gli aspetti salienti della vita degli ortolani-pescatori di Metaurilia.